Scegliere la giusta lunghezza della pagaia per il race

I consigli di Travis Grant per come scegliere la giusta lunghezza della pagaia per il race.

Travis Grant è un atleta di SUP vincitore di diversi titoli mondiali, tra cui Molokai, Carolina Cup, King of the Harbour NZ e innumerevoli altri.
Travis possiede diverse pagaie e di lunghezza diverse.

La lunghezza della pagaia:
Per prima cosa dobbiamo dire che, come per la tavola, non esiste una risposta che vada bene esattamente per tutti, ma ci sono alcuni consigli che possono aiutare.
Il vecchio metodo per stabilire la lunghezza della pagaia era l’altezza della persona con il braccio alzato fino al polso (immagine), in questo modo la pagaiata risulta sicuramente comoda e confortevole, senza considerare l’evoluzione dello stand up paddle.

Il consiglio di Travis per le gare sprint, in linea con le nuove tecniche, la distribuzione del volume delle nuove tavole e il recessed deck o dugout shape (coperta scavata) consiste nel metodo “shaka”.
La lughezza della pagaia viene stabilita utilizzando la mano in posizione “shaka” aggiunta alla propria altezza (immagine), consentendo maggiore frequenza in una posizione più bassa.
 

Le distanze più lunghe e tavole più strette richiedono una pagaia più lunga di almeno un pollice, al fine di permettere una migliore respirazione e comfort.
Per l’utilizzo di una sola pagaia che possa essere performante in tutti i casi, è consigliabile fare dei test in acqua e scegliere un giusto compresso.

Considerazioni principali:
1) La durata della gara ha un impatto sulla lunghezza scelta della pagaia ideale
2) Per le gare di sprint brevi, il modo perfetto per ottenere una lunghezza della pagaia è uno shaka sopra la testa.
3) Le gare lunghe richiedono almeno un pollice in più sopra uno shaka poichè in questo caso è necessario stare in una posizione più eretta.

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