Usare le braccia come connettori

Se stiamo cercando di dare potenza, il modo più semplice per farlo è usare i muscoli più grandi disponibili.
“Usare le braccia come connettori” al fine di massimizzare la connessione tra i muscoli “piccoli” delle braccia ai muscoli “grandi” del core* e delle gambe.

Spingere la tavola in avanti
La nostra tavola procede in avanti nella misura in cui siamo in grado di raggiungere il punto più in avanti con la lama della nostra pagaia, fissarla nell’acqua in modo che non si muova, e quindi trascinarci in avanti. La lama ben solida in acqua come se fosse “bloccata” di fronte a noi, ci permette di portare il nostro corpo con tutta la forza verso di essa piuttosto che tirarla attraverso l’acqua verso di noi. A causa di questa sensazione di acqua caricata sulla lama, il colpo risulterà più difficile da fare rispetto a quando tiriamo la pala verso di noi con movimenti superficiali, sconnessi e rumorosi.
Se riusciamo a lavorare dinamicamente contro quella sensazione di carico sulla lama fissata in acqua, la nostra tavola accelererà rapidamente, guadagnerà velocità e sarà relativamente facile da mantenere in velocità per un periodo prolungato.

Per generare questa potenza dinamica ci vuole forza
Se stiamo cercando di dare potenza, sappiamo che il modo più semplice per farlo è usare i muscoli più grandi disponibili. Sono i muscoli che troviamo al centro del corpo, i muscoli del core* e quelli che attraversano l’articolazione dell’anca fino alle gambe, schiena e spalle. Nessuno di questi gruppi muscolari si trova in prossimità della pagaia.
I muscoli delle nostre braccia sono piccoli al confronto. Sebbene siano in prossimità del manico e del palo, possono contribuire relativamente poco al compito di tirare in avanti la nostra tavola con una pagaiata sicura poichè generano poca energia e si affaticano velocemente.

Le nostre braccia come connettori
Poichè le nostre braccia sono relativamente deboli e si stancano rapidamente, non sono in grado di fornire la potenza per tirare la tavola oltre la lama della pagaia.
Dobbiamo trovare un modo per coinvolgere i gruppi muscolari più grandi, forti e resistenti per contrastare l’acqua caricata sulla lama, e per fare questo dobbiamo collegarli alla pagaia attraverso le braccia usandole come connettori.

Applicazione del concetto”IL CERCHIO DI POTENZA”
Usare le braccia come connettori è più facile da fare se lo visualizziamo come parte di un “cerchio di connessione” o “circolo di potenza”.
Immagina un cerchio fatto con una grossa catena, in cui ogni collegamento è saldato al successivo, formando un cerchio rigido.
Devi fare la stessa cosa con le tue braccia e spalle, dal braccio e la spalla inferiore fino alla spalla e braccio superiore e immaginarli come quel cerchio di catena ben saldato.
Cerca di tenere in tono le tue braccia e le tue spalle piuttosto che rigide e tese, è importante non avere inutili tensioni muscolari.
Tieni sempre in mente che questa connessione, simile al cerchio della catena saldata, deve essere sempre solida e forte per tutta la sua lunghezza e senza collegamenti deboli.
Le forze generate dai muscoli della schiena, dal core*, dai fianchi e dalle gambe possono essere trasferiti attraverso questa connessione alle braccia e alle spalle.
Immagina invece la stessa catena posata sul terreno in cui i collegamenti non sono saldati insieme: prova a prenderla, non mantiene la sua forma e collassa su se stessa.
Prova ora ad immaginare le tue braccia deboli che si comportano in questo modo, ad esempio piegando i gomiti: le nostre articolazioni deboli non sono dissimili dagli anelli di una catena non saldati.

Riassumendo con una catena ben saldata e rigida è possibile trasferire energia e forza: non c’è modo di trasferirla in modo simile con una catena non saldata.
Allo stesso modo, quando rompiamo il cerchio di forza che esiste tra il manico, il braccio superiore, attraverso le spalle e di conseguenza al braccio inferiore e di nuovo giù verso la lama perdiamo la capacità di trasferire efficacemente energia e potenza dai nostri grandi muscoli alla nostra pagaia.

testo di Larry Cain (Paddlemonster)

* Core (nucleo):  è il baricentro del corpo, è coinvolto nella vita quotidiana praticamente sempre: mentre cammini, corri, sollevi e sposti gli oggetti pesanti.
Il core interviene sempre quando devi mantenere l’equilibrio, è il corsetto muscolare del corpo ed è il punto da dove parte il movimento.
Avere il Core allenato, vuoi dire, avere il corpo forte e resistente, che si muove con facilità.
I muscoli che costituiscono il core sono tutti quelli che proteggono e sostengono la colonna vertebrale::
– Retto dell’addome
– Obliqui e trasverso
– Erettori spinali
– Grande gluteo
– Medio gluteo
– Tensore della fascia lata

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